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Come posso proseguire dopo il post precedente? Volevo aggiungere un sacco di altri post riguardo il tour, ma niente di quello che pensavo di dire sembrava abbastanza importante da essere scritto. E’ tutto un po’ superficiale. E’ così che mi sento – superficiale. Potrei scrivere qualche battuta spiritosa riguardante niente di importante, o potrei chiacchierare riguardo dio o la musica nel tentativo di fare pensare alla gente che io sia intelligente, per nascondere qualcosa di più profondo. Ma mi sembra tutto uguale in questo momento. E’ tutta finzione, un po’ come me che sto immaginando la percezione che la gente ha di me. Ho sperato che questo blog potesse essere una possibilità per me per mostrare i miei principi, ma ad essere onesti sono un po’ scosso da come tutto suoni poco profondo e tutti i trucchi e il surreale umorismo ripetitivo che uso per coprire qualcosa in più? O forse è questo. Forse è il vero riflesso di me stesso, un riflesso che ho sperato di non vedere. Baa chi se ne frega.
Non sono giù. Davvero, mi sento solo spento, in standby, un po’intontito. Devo dire cosa è successo dopo l’Asia.
Ho suonato in Giappone ed è stato meraviglioso, ho visto i Prodigy 4 volte e ne ho amato ogni minuto. Tornato nel Regno Unito mi sono divertito ad Edinburgo, ho incontrato alcune persone molto simpatica dopo lo show. Il V festival è stato un po’ turbolento, il concerto di Birmingham è stato il migliore. E il concerto di Parigi è stato uno schifo. Anche se Parigi come posto era borghese e stupendo come sempre. Ha piovuto in Galles (duh) e ora sono tornato ad LA.
BALLE. Dovrei forse conservare un po’di misticismo su di me e sulla band, giusto? Non dovrei scrivere qui come fosse una specie di diario di un teenager. Ma quindi qual è lo scopo? Sarebbero tutte bugie e ed imitazioni. Come i tatuaggi sulla pelle che raccontano quello che io voglio far credere alla gente, ma solo in modo superficiale. Gli altri tengono i loro pensieri privati, le loro vite separate da questo, lo nascondono con scherzi o farneticazioni, creando ogni settimana un personaggio come una copia di kerrang, per venderla a più persone possibile. Banale.
Scrivo qui in questo modo perché mio padre lo legge. Quando ero un pittore e vivevo in Galles, chiamavo mio padre per ogni cosa…sempre, “di che colore dovrei fare il cielo? Cosa significa questa parte, chi sono bla bla bla”. Ero sempre io che parlavo e lui che ascoltava. Ho lasciato tutto questo e mi sono unito al gruppo. La cosa migliore del mondo per me, ma non ho mai pensato troppo al vuoto che ho lasciato nei giorni di mio papà. Uso questo blog per parlare ancora con mio padre di tutta la roba che non è abbastanza importante per discuterne al telefono o nei brevi periodi che passo a casa. O forse troppo importante, così importante che non ho le palle per dirlo ad alta voce.
Quindi, se qualcuno sta pensando che mi sto lasciando sfuggire troppo, fan***o, non leggere e basta! (non tu papà, e scusa per le parolacce) Se qualcuno pensa che sto abusando del mio privilegio e sono irresponsabile e sto dando alla band una cattiva reputazione, cancellatemi! Se qualcuno pensa che dovrei mettere tutto questo in una mail invece che in un blog pubblico e smetterla di essere così fottutamente narcisista, mettetevi in coda dietro di me. Non ho mai detto che sapevo quello che stavo facendo. Non ho mai promesso che avrei dato qualcosa di valore. Non ho mai spedito nessun invito. Prendere o lasciare.
p.s. la maggior parte di tutto questo era rivolto a me stesso. Deve essere completamente chiaro che sto lottando contro quello che dovrei/ho il permesso di essere qui. Ovviamente sto provando a convincermi e giustificare quello che scrivo e dico. Tutto quello che vi chiedo è, per favore, di lasciare le vostre aspettative e giudizi fuori dalla porta quando entrate. Diolch yn fawr. (n.d.t. ‘Grazie mille’, in gallese nel testo).
"It's my party and I'll cry if I want to
Cry if I want to, cry if I want to" - The 'Stewart & Gaskin' version 1981
(“E’ la mia festa e piangerò se voglio,
piangerò se voglio, piangerò se voglio” - 'Stewart & Gaskin' versione 1981)
Wow, da dove comincio? Credo che come prima cosa mi scuserò per non aver aggiornato il blog giorno per giorno. E’ stato un po’difficile passare online, e quando ci sono riuscito, ho optato per andare a vedere il posto in cui sono (egoista, lo so).
Bene, le 17 ore di volo da LA a Jakarta sono passate facilmente. La Singapore Airlines è fantastica, la economy era come la prima classe, c’era così tanto spazio per le gambe che le altre compagnie dovrebbero vergognarsi! Ho dormito un sacco e ho giocato a FF7 Crisis core con mikey per il resto del volo. Hanno addirittura coltelli e forchette di metallo! Che lusso. Abbiamo dovuto fare un breve volo di collegamento e quindi siamo arrivati in hotel.
La prima cosa che ho notato durante la strada dall’aeroporto è stato come fosse povero il paese. Sembrava come se ci fosse una grossa linea di demarcazione tra quelli molto ricchi e quelli molto poveri. C’erano delle baracche di ferro e cartone lungo tutto il limitare dell’acqua per miglia, bottiglie di plastica e spazzatura sparsi nei fiumi. C’era un costante odore di marcio e di fogna nell’aria. Poi all’improvviso, come se avessimo attraversato una linea invisibile, nella città gli edifici che si ergevano alti e gli hotel lussuosi hanno rimpiazzato i bassifondi. Era molto umido. Abbiamo chiesto di essere portati a vedere le cose interessanti e la guida ci ha portato in un centro commerciale con negozi occidentali, e noi eravamo tipo “nah amico, possiamo andare a vedere la vera Jakarta?” quindi ci hanno guidati in questa strada e siamo usciti. Abbiamo camminato per questo viale e il tizio della sicurezza che era con noi ci ha detto di stare molto attenti perché era pericoloso. Non avevo mai visto niente del genere. Mi sentivo una merda. Subito mi sono sentito molto a disagio, speravo di fare qualche foto ma mi sono sentito come se mi stessi approfittando della gente per un mio tornaconto. Molta gente era cordiale, ma ci rendevamo conto che alcuni non potevano credere che fossimo lì, a passeggiare. Non riuscivo a capire chi stava guardando chi. Abbiamo continuato a camminare rimanendo vicini per sicurezza, sono sicuro che se fossimo stato un gruppo meno numeroso avremmo avuto problemi. Grazie a dio c’era il tizio della sicurezza con noi. Per la maggior parte del tempo ho fatto fotografie senza farmi notare, così da tenere la mia macchina fotografica nascosta e anche per non offendere nessuno. Stavo per piangere alla vista di alcuni bambini che camminavano lì intorno. Non siamo stati infastiditi dalla gente che mendicava perché credo che la gente fosse più sorpresa nel vederci lì, ma è stata un’esperienza molto, molto umiliante. Anche in mezzo a tanta povertà potevo vedere la gente sorridere e ridere e i colori erano meravigliosi. Poi siamo tornati in hotel ed è stato difficile rimettermi a posto e giustificare il soggiorno in un hotel di lusso a 5 stelle dopo essere stato testimone di quello che ho visto. Sono stato inondato dalle emozioni e mi sono sentito colpevole e ho provato un forte senso di ingiustizia. I contrasti che ho visto e fotografato erano estremi. Continuo ad essere confuso tra la pietà, la solidarietà, la gratitudine, il senso di colpa e l’impotenza e sento di essere cambiato. Sono leggermente depresso da allora.
Il concerto è stato grandioso, ma in qualche modo la mia mente non era concentrata al 100%, tornava continuamente ai piccoli bambini senza scarpe che ci hanno seguito quel giorno. Una bellezza così tragica.
Siamo partiti per Singapore, tutto quello che era stato fino a quel momento è diventato una macchia indistinta. Ho avuto crampi allo stomaco tutto il giorno e non sono stato molto bene, ed è stato difficile ritrovare le energie. Singapore non poteva essere più diversa da Jakarta. Era molto ricca e molto pulita. L’hotel non assomigliava a niente che avessi già visto prima. Ho pensato che avessero fatto un errore quando sono entrato nella camera perché non c’era il letto, ma non avevo idea che ci fosse una vera e propria camera da letto ed un secondo bagno. La suite era più grande di casa mia. Anche se Singapore era fantastica, la mia prima impressione è stata piuttosto fredda. Sono uscito per fare un giro nella foresta a Bukit timah e ho trovato un po’di pace e di armonia in cima alla collina, e ho deciso di prendere un autobus a caso per qualunque posto e passeggiare per la città. Ho camminato per 5 o 6 ore senza preoccuparmi di arrivare in alcun posto. E’ stata una solitudine molto gradita dove ho potuto riordinare il casino che c’era nella mia testa dai giorni passati. Il mio stomaco continua a far male e mi rende stordito e disorientato perché non posso mangiare troppo senza vomitare.
Vorrei aggiungere che ho degli amici fantastici intorno a me e ho incontrato della gente grandiosa. Apprezzo davvero quanto sono fortunato a poter fare questo viaggio e a poter condividere questo con amici con una mentalità simile alla mia. So che state pensando “cosa ci dici riguardo ai concerti?” ma ad essere onesti, questa esperienza è molto più di una semplice esibizione. I concerti di Singapore sono stato zeppi di problemi tecnici ma nell’insieme delle cose non ha molta importanza. Tutti sono sembrati divertirsi e non voglio mancare di rispetto a quelli che sono venuti a vederci permettendo ai problemi tecnici di dominare i miei ricordi di essere stato lì e di aver suonato. È un privilegio essere qui e fare questo, quindi devo considerare gli errori e imparare da essi.
Come probabilmente potete notare, sono un po’confuso. Sono abbastanza distrutto e sto cercando di essere positivo anche se alcune delle mie esperienze mi hanno cambiato. Il concerto di oggi ad Hong Kong sembra proprio che sarà fantastico. Sto per andare a riposare così potrò suonare al meglio. Non penso che avrò abbastanza tempo per godermi Hong Kong in questo viaggio, forse un giorno sarò abbastanza fortunato da poterci tornare.
Posterò le mie foto su flickr quando avrò abbastanza tempo, ora devo andare a fare il sound check.
Sono tornato. Scusate, è da un po’che non ci sentiamo. Ero in tour e stavo facendo un sacco di altre belle cose. Gli show sono andati molto bene, grazie. Ho avuto paura per niente. Sono stato benissimo. Ho fatto delle foto questa settimana per poi fare delle stampe. Sono stato incoraggiato da alcuni dei commenti che mi avete lasciato e Ian è da molto un grande sostenitore della mia arte e mi ha spinto a farlo. Ha detto che le mostrerà sul suo sito della “made in hell”. Sono emozionato da morire perché i dipinti sono venuti stupendi. Sono così emozionato e mi sono divertito tanto a lavorare con un nuovo stile e un nuovo fermato. Se mai verranno pubblicati spero che piaceranno anche a voi.
Christy: “Amo il fatto che sei tornato a dipingere, ma quando te l’ho chiesto lo scorso anno in un numero di Kerrang, in quella cosa delle domande e risposte, hai detto che non dipingevi da sei anni, eri impegnato con la band e se avessi avuto il tempo di dipingere sarebbe stato un problema. Stu quindi ha detto che se avessi preso un pennello, saresti stato cacciato dalla band. Immagino che tu faccia ancora parte dei Lostprophets, non ho sentito il contrario. Quindi, perché sei ancora nella band? C’è qualche problema?”
Bella domanda! Sono ancora nella band. Ecco che le cose che ho detto tornano indietro a scocciarmi…ahahah!
E’ una cosa strana ed è più una reazione all’aver lavorato per più di un anno alle nuove canzoni, come un bisogno di esprimermi in un modo diverso, in modo che possa poi avvicinarmi nuovamente alla musica da una diversa prospettiva. Stu stava scherzando, spero. Anche gli altri ragazzi hanno sentito il bisogno di lavorare a cose diverse, ma non come una fuga dalla nostra creatività nello scrivere canzoni, ma più come un mezzo per aggiungerci qualcosa di nuovo. Recentemente ho sentito che la creatività genera la creatività, e tuffandomici dentro, mi ispira e riempie tutte le strade della mia produzione creativa. Concentrarsi troppo a lungo su solo una cosa come scrivere canzoni può diventare una cosa vecchia e fastidiosa, ma disegnare e dipingere ha riacceso la mia fiamma creativa e questo influenza a tutti gli effetti il mio slancio creativo.
Ho l’impressione che succeda la stessa cosa a stu e mike con le loro produzioni, tornano sempre a scrivere ricaricati dopo aver lavorato con altre band. Quindi, al contrario, non c’è nessun problema e il mio impegno con la band non sta vacillando, dipingendo sento di poter migliorare quello che posso offrire alla musica.
Alex: “recentemente mi sono tatuato un angelo per ricordare qualcuno che mi era vicino che è morto e mi piace, quindi sto pensando di tatuarmi più angeli, so che molti dei tuoi tatuaggi hanno come protagonisti degli angeli…ho fatto delle ricerche e ho scoperto che sei ateo…quindi, gli angeli sono lì per rappresentare il buono contro il cattivo, come opposizione ad ogni fede in dio?”
In effetti, gli angeli sono più simbolici che letterali. Il mio tatuaggio della Pietà (Maria che tiene tra le braccia Gesù morto) è probabilmente il miglior esempio di tutto quello che significa per me.
Non mi sono mai chiesto se una volta un tizio ha camminato su questa terra con una incredibile capacità di comunicare alcune idee molto positive riguardanti la vita e l’amore. Credo che Gesù sia stato un uomo eccezionale che fu incredibilmente influente, ma pur sempre un uomo. Il tatuaggio è un omaggio all’umanità e a come un solo uomo possa fare la differenza. Mi dà la speranza che qualcuno arriverà e sistemerà tutto il casino che abbiamo fatto con quello che forse aveva detto. Il mio problema non ha tanto a che fare con la spiritualità quanto con una questione di definizioni all’interno della religione stessa e di come manipolino il potere all’interno delle gerarchie religiose. Quindi il mio angelo tatuato rappresenta, come hai detto, i miei problemi e i miei studi in corso sull’etica umana e la moralità. Detto questo, sono comunque davvero affascinato dagli angeli. Soprattutto perché capisco e accetto il mio desiderio istintivo di credere in qualcosa oltre me, e nell’immortalità. E’ un semplice e ovvio desiderio naturale, anche se la sua chiarezza è molto trascurata nella maggior parte dei lavori. Quindi, benché io senta il bisogno di credere in qualcosa di più grande di tutto questo, capisco da una dotta prospettiva psicologica perché questo desiderio è in me (noi) e come è successo. (vedi “The God part of the brain” di Matthwe Alper…una lettura di base, ma un buon esempio)
Coooomuuunque, spero che questo sfiori una risposta…devo andare, devo provare una nuova canna per la pesca a mosca…hehe
A più tardi