Eccoci di ritorno con un aggiornamento e news fresche fresche.
Finalmente i Lostprophets hanno iniziato il loro tour nel Regno Unito e, da quanto si carpisce dai loro tweets, per ora tutto sta andando a gonfie vele.
Dopo 19 date, affronteranno un tour europeo ed uno in Giappone; vi ricordiamo dunque che, dopo un’attesa di ben 6 anni dalla loro ultima apparizione in Italia, la band tornerà in Italia in un’unica data, il 23 Aprile 2010 ai Magazzini Generali di Milano.
I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne, acquistabili anche on-line: link.
Ricordiamo anche che l’album è uscito in Italia e vi invitiamo a comprarlo anche sul sito della Sony al modico prezzo di € 7,99: link.
È stata oltretutto aggiornata la sezione Multimedia con delle nuove icons dei nostri beniamini.
Ed infine, vi forniamo la traduzione in italiano dell’intervista ad Ian Watkins per Kerrang!
Dopo l’ultima intervista su Rock Sound al cantante gallese, eravamo rimasti piacevolmente stupiti dalla quantità di rivelazioni fatte, ma qui Ian supera se stesso e ci offre altre tematiche su cui riflettere e spiega finalmente cosa è successo realmente durante il V Festival, cosa lo ha spinto a combattere contro alcuni fan su Twitter e cosa c’è di vero dietro tutti i pettegolezzi che girano sul suo conto.
Questa è la traduzione della seconda intervista più bella che sia mai stata fatta a Ian Watkins. Leggete e commentate per favore.
Presto avremo anche la possibilità di usufruire di un forum tutto nostro, sperando che vi unirete in molti!
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Per più di dieci anni, Ian Watkins è stato uno dei frontmen rock più schietti tuttavia solo ora il cantante dei Lostprophets ha deciso di rivelare i suoi segreti più intimi. Abuso di droga, risse e relazioni con celebrità – nulla viene lasciato all’oscuro… C’è una splendente maschera bianca a forma di teschio nel salottino del tour bus dei Lostprophets. È una maschera dai poteri magici, perché quando la indossa, Ian Watkins, frontman dei Lostprophets, scompare. È la maschera che utilizza quando si esibisce dal vivo col suo progetto DJ L’Amour La Morgue. È una maschera che, per tutto il suo valore macabro, in qualche modo lo rende invisibile. La gente smette di prestare attenzione all’uomo dietro alla maschera, e questo è incredibilmente liberatorio per uno dei personaggi più riconoscibili nella musica rock Britannica. Quando ti guardi allo specchio, sei felice della persona che vedi riflessa? |
Ecco qui alcuni esempi di Icons, che troverete nella sezione apposita.
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